Diario di bordo: prova del 15.02.2019

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Buonasera a tutti i genitori ed ai nostri ragazzi!

Oggi abbiamo lavorato, per la prima parte della prova, insieme a Matteo, che – attraverso alcuni giochi teatrali – ha guidato i ragazzi ad un certo tipo di utilizzo della voce.

Dopo questo bellissimo riscaldamento, abbiamo iniziato a provare una riscrittura di alcune parti del copione, dovute ad alcuni cambiamenti determinati da scelte personali dei ragazzi.

Il cambiamento è stato accolto dai nostri giovani attori con la giusta energia e con la giusta concentrazione, e ne siamo davvero contenti, perché il cambiamento proposto ha trovato un gruppo compatto ed attento.

In seguito abbiamo provato alcune scene nuove e poi abbiamo ricominciato a montare lo spettacolo dall’inizio. Come avviene ogni anno, quando i ragazzi sono padroni della parte a memoria, il montaggio delle scene, anche se complicate, fila molto bene; mentre quando si trovano ad avere il copione in mano ed a leggerlo o sbirciarlo, l’azione scenica e la recitazione ne risentono moltissimo. Dunque è inutile ribadire ancora che i ragazzi devono studiare la parte.

Quasi a fine prova, il laboratorio di truccatura ci ha fatto visita ed abbiamo sperimentato insieme il modo in cui i colori del trucco cambiano in base al colore delle luci. Vedrete alcune immagini di questo momento in fondo a questo articolo.

Nel complesso siamo molto contenti della nostra prova; ancora alcuni tendono a fare confusione di sottofondo, ma vengono subito ripresi.

Studiate tutti, cari ragazzi, perché per continuare a montare ed a ripetere le scene più volte (indispensabile!) bisogna andare a memoria. La prossima volta non vi permetteremo di utilizzare il copione in scena.

Grazie a tutti e buon fine settimana.

2 risposte

  1. Leonella Spina

    bellissime immagini. I ragazzi sembra che prendano le cose ormai con serietà, non rinunciando al divertimento e il gruppo sembra veramente unito.

  2. Licia Scardilli

    Leonella, hai detto proprio bene! Divertirsi facendo cose belle e costruttive, invece che solo con stupidaggini; fare ironia sulle stupidaggini, facendole diventare un ‘tormentone’ intelligente; portare avanti insieme un progetto costruito insieme come gruppo, un progetto nato anche dalla loro stessa creatività: per me questo significa far avere loro esperienze uniche. A quest’età hanno ancora bisogno di essere guidati ma, se lo si fa nel modo giusto, i ragazzi riescono ad esprimersi al massimo ed a trarne grandissima soddisfazione. E alla fine della nostra avventura siamo tutti diversi: siamo cambiati, siamo cresciuti, abbiamo tutti imparato gli uni dagli altri.
    La fatica è tanta, ma non rinuncerei mai così facilmente a continuare questo lavoro bellissimo con i ragazzi. ❤️

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